Questo sito utilizza cookies tecnici (necessari) e analitici.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookies.

Referendum confermativo 2026 – Informazione ai connazionali

Referendum_Costituzionale_Confermativo_22_23_marzo_2026

1. Per cosa si vota?

Con decreto del Presidente della Repubblica del 13/01/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 14/01/2026, è stata fissata nei giorni domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 la data del referendum ex art. 138 Cost. per la modifica di alcuni articoli della Costituzione Italiana in tema di separazione delle carriere nella Magistratura (c.d. “Riforma della giustizia”).

2. Come funziona il voto?

Si informa che la Siria rientra tra i Paesi nei quali, ai sensi del comma 1-bis dell’articolo 20 della L. 459/2001, non vi sono condizioni tali da consentire l’esercizio del voto per corrispondenza. Pertanto:

  • I connazionali iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) di Damasco potranno esercitare il proprio diritto di voto soltanto presso il Comune di iscrizione elettorale in Italia. Per assicurare l’effettività del diritto, la Legge prevede per questi elettori una specifica provvidenza economica: dietro presentazione di formale richiesta, potranno infatti richiedere il rimborso del 75% del costo del biglietto di viaggio (cf. infra punto n. 3 per i dettagli).
  • I connazionali temporaneamente presenti in Siria ma NON iscritti all’AIRE (cf. art. 4-bis della L. 459/2001, ad eccezione degli elettori di cui ai commi 5 e 6) potranno esercitare il proprio diritto di voto soltanto presso il Comune di iscrizione elettorale in Italia. Questi elettori, anche ove siano temporaneamente presenti per motivi di lavoro, studio o cure, NON potranno usufruire di alcun beneficio economico a copertura dei costi sostenuti per il viaggio di rientro in Italia, ancorché finalizzato alla partecipazione alla consultazione referendaria.

3. Rimborso del 75% del costo del biglietto di viaggio per recarsi in Italia per i Connazionali iscritti all’AIRE di Damasco

Il rimborso del 75% del costo del biglietto aereo A/R può essere applicato alle tariffe praticate da tutte le compagnie aeree. I titoli ammessi a rimborso sono esclusivamente quelli di classe turistica (art. 22 del DPR 2 aprile 2003, n. 104). Non è ammesso il rimborso del costo di biglietti di classe superiore a quella ammessa per legge. I biglietti ammessi al rimborso devono avere una validità quanto più ragionevolmente ravvicinata al Referendum in questione.

Non essendoci voli diretti tra la Siria e l’Italia, sono consentiti gli scali, purché la durata delle soste sia congrua con l’effettuazione di un viaggio diretto in Italia. Le città di arrivo e di partenza devono inoltre essere quanto più possibile prossime al Comune di iscrizione elettorale. Una volta giunto sul territorio italiano, l’elettore potrà eventualmente utilizzare le condizioni di viaggio agevolate previste per gli spostamenti nazionali.

La richiesta di rimborso dovrà essere indirizzata alla Cancelleria Consolare di questa Ambasciata (consolare.damasco@esteri.it) e potrà essere redatta in forma libera con l’indicazione delle generalità complete dell’elettore, l’indirizzo AIRE di residenza, un recapito telefonico, un indirizzo di posta elettronica e le indicazioni per l’accredito dell’importo da rimborsare.

La documentazione giustificativa della spesa a corredo della richiesta di rimborso sarà costituita da: 1) biglietto aereo; 2) carte d’imbarco e 3) tessera elettorale con il timbro del seggio elettorale. Tale ultimo documento giustificativo risulta fondamentale per dare prova che l’elettore abbia effettivamente usufruito del biglietto aereo di cui richiede il rimborso. Qualora dal titolo di viaggio non sia possibile dedurre l’importo effettivamente pagato, questo dovrà essere dimostrato da apposita fattura rilasciata dalla compagnia di trasporti e/o dall’agenzia di viaggio.

Non è richiesta la preventiva autorizzazione di questa Ambasciata, ma è necessario che la domanda sia presentata tempestivamente al rientro in Siria.